CURIOSITÀ

VENTRICINA E CURIOSITA

La denominazione “Ventricina” deriva dall’antica usanza di insaccare l’impasto di carne, sale e spezie nello stomaco del maiale (ventricolo); attualmente si utilizzano l’intestino crasso e vesciche di suino o bondiana bovina.

Notizie certe emergono dalla Statistica del Regno di Napoli, da un’indagine ricognitiva voluta da Gioacchino Murat nel 1811, nella quale si trova descritto “il ventricolo del porco ripieno di carne condito di sale e finocchio”. Da essa si deduce anche che l’utilizzo del peperone e del peperoncino si diffuse in quei territori, in virtù delle loro proprietà conservanti e aromatizzanti.

La Ventricina, che tradizionalmente assume varie denominazioni quali Muletta, Vescica, Mortadella, rappresentava e rappresenta il salume della festa e dell’amicizia.

Nella tradizione contadina questi momenti erano la mietitura del grano e la vendemmia, momenti importanti come la stessa uccisione del maiale. Anche oggi nel territorio rimane il salume dell’amicizia e della festa, quando ci si ritrova con gli amici, i parenti, si “rompe” la Ventricina.